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Bosch SRC 100 RF Installations- Und Bedienungsanleitung Seite 135

Einzelraumregelung
Inhaltsverzeichnis
6.3
App Bosch HomeCom Easy
Per poter utilizzare l'app, il modulo K 30 RF/K 40 RF deve essere colle-
gato a Internet.
L'app Bosch HomeCom Easy fornisce una visione completa della termo-
regolazione per singolo locale e permette di effettuare le impostazioni
comodamente dal divano.
L'app è scaricabile dal corrispondente App Store (cercare Bosch Home-
Com Easy).
L'uso dell'app Bosch HomeCom Easy è facoltativo, tuttavia permette di
accedere a maggiori funzioni e opzioni.
• Collegamento dei termoregolatori per singolo locale al sistema e loro
gestione
• Raggruppamento dei termoregolatori per singolo locale in un locale
• Modifica del nome dei locali e dell'assegnazione dei locali ai termore-
golatori per singolo locale
• Modifica dei valori di temperatura nominale ambiente
• Modifica del programma orario (profilo settimanale)
• Visualizzazione dei valori di temperatura ambiente misurati
• Visualizzazione dei valori di umidità dell'aria misurati (per la termore-
golazione indipendente con pannelli radianti a pavimento)
• Attivazione del blocco dei tasti (sistema di blocco di sicurezza per
bambini)
• Commutazione del tipo di funzionamento (Automatico/Manuale/Off)
• Per la termoregolazione indipendente con pannelli radianti a pavi-
mento: esclusione di locali dalla modalità raffrescamento, ad es.
bagni
• ...
Le app vengono costantemente aggiornate. Sono pertanto possibili
modifiche ed ampliamenti in qualsiasi momento.
6.4
Curva termocaratteristica di riscaldamento adattiva
Quando è selezionato il tipo di termoregolazione In base al singolo
ambiente, è attiva la funzionalità Curva termocaratteristica adattiva.
La determinazione della temperatura di mandata avviene in automatico
e secondo il fabbisogno.
• In automatico
I tradizionali parametri di una curva termocaratteristica di riscalda-
mento, quali ad es. il punto di base e il punto finale, non devono
essere immessi.
• Secondo fabbisogno
Il sistema rileva in autoapprendimento e continuamente la curva ter-
mocaratteristica di riscaldamento necessaria per garantire le tempe-
rature nominali ambiente desiderate e la massima efficienza di
funzionamento del generatore di calore. Al variare delle condizioni
limite, il sistema si adatta sempre alle nuove circostanze.
Ai fini dell'efficienza di un generatore di calore, la temperatura di man-
data e quella di ritorno rivestono un ruolo determinante. Il peso della
temperatura di mandata e di ritorno varia in funzione del tipo di genera-
tore di calore: pompa di calore o caldaia a condensazione.
• Nel caso delle pompe di calore, la temperatura di mandata influisce
in forte misura sull'efficienza.
– Una riduzione della temperatura di mandata di appena 1 K deter-
mina, ad esempio, in una pompa di calore aria/acqua un aumento
dell'efficienza del 2 – 4% circa (in funzione dell'apparecchio).
– Una riduzione della temperatura di ritorno di 1 K produce un
aumento dell'efficienza pari solo all'1% circa (in funzione
dell'apparecchio).
SRC 100 RF – 6721856014 (2024/11)
• Le caldaie a condensazione sono particolarmente efficienti quando
lavorano nell'intervallo di condensazione e possono quindi sfruttare
l'effetto del potere calorifico. La temperatura di ritorno deve essere a
questo scopo la più bassa possibile. Una riduzione della temperatura
di ritorno di 5 K produce in una caldaia a condensazione un aumento
dell'efficienza pari al 2% circa (in funzione dell'apparecchio). Per-
tanto la temperatura di ritorno non ha un grosso peso.
Ne deriva che una regolazione orientata all'efficienza e al comfort deve
avere i seguenti obiettivi:
• Efficienza di una pompa di calore: mantenere la temperatura di man-
data sul valore più basso possibile
• Efficienza di una caldaia a condensazione: operare il più possibile
nella fascia a condensazione
• Comfort: temperatura di mandata sufficientemente alta per garantire
il comfort.
Le temperature nominali ambiente impostate dall'utente nei vari locali
vengono raggiunte dal sistema adattando opportunamente la tempera-
tura di mandata. Se l'utente aumenta la temperatura nominale ambiente,
portandola ad es. da 20 °C a 21 °C, sarà necessaria una temperatura di
mandata leggermente superiore. In quel momento, la temperatura di
mandata passerà ad es. da 30 °C a 32 °C. Una riduzione della tempera-
tura nominale ambiente, ad es. da 20 °C a 19 °C, determina per contro
una riduzione della temperatura di mandata, ad es. da 30 °C a 28 °C.
Dopo l'avvio, il sistema apprende la curva termocaratteristica di riscal-
damento ottimale per ciascun locale (termoregolatore per singolo
locale). Il punto di avvio (curva termocaratteristica prima dell'adatta-
mento) è sempre il medesimo:
• Punto di base: T
= 20 °C con T
VL
• Punto finale: temperatura massima del circuito di riscaldamento con
T
= -15 °C (ad es. 45 °C, impostabili nell'unità di servizio del sistema
A
UI 800)
• temperatura ambiente di progetto: 20 °C
Sulla base dei dati del generatore di calore (ad es. temperatura di man-
data attuale) e dei dati dei termoregolatori per singolo locale (ad es. tem-
peratura nominale ambiente e temperatura ambiente misurata), il
sistema apprende il fabbisogno termico di ciascun locale e quindi anche
la temperatura di mandata necessaria. Normalmente il primo processo
di apprendimento si conclude già dopo un paio di giorni.
ϑ
/ °C
VL
50
45
40
35
30
25
20
+20
+10
0010047182-001
Fig. 18 Curva termocaratteristica prima e dopo l'adattamento (esem-
pio semplificato)
Temperatura di mandata
ϑ
VL
Temperatura esterna
ϑ
A
[1]
Curva termocaratteristica di riscaldamento prima dell'adatta-
mento
[2]
Esempio di curva termocaratteristica dopo l'adattamento
Descrizione dettagliata della funzione
= 20 °C
A
0
–10
–20
ϑ
/ °C
A
135
1
2
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