ITALIAN
Tabella 2. Interpretazione dei risultati delle analisi eseguite con RapID STR System*
Codice
N. Pozzetto
Reagente
reazione
Prima dell'aggiunta del reagente:
1
ARG
Nessuno
2
ESC
Nessuno
3
MNL
4
SBL
Nessuno
5
RAF
6
INU
Nessuno
7
GAL
8
GLU
Nessuno
9
NAG
10
PO
4
Dopo l'aggiunta del reagente:
7
TYR
Sistema RapID STR
8
HPR
9
LYS
Reagente RapID STR
10
PYR
*NOTA: i pannelli devono essere letti osservando le reazioni delle cavità dall'alto e contro uno sfondo bianco.
CONTROLLO QUALITÀ
Ogni lotto di RapID STR System è stato sottoposto a controllo qualità con
i microrganismi di seguito indicati e con risultati ritenuti soddisfacenti. I
test di controllo qualità devono essere eseguiti in accordo con le
procedure di controllo qualità definite dal laboratorio. Se i test di controllo
qualità forniscono risultati aberranti, i risultati ottenuti con i campioni in
esame non devono essere refertati. La Tabella 3 contiene i risultati attesi
valutando una serie significativa di microrganismi.
Nota:
• Il controllo qualità di RapID STR Reagent va effettuato in base ai
risultati attesi con le analisi che richiedono l'aggiunta di questi reagenti
(pozzetti 7-10).
Tabella 3. Pannelli controllo qualità dei pannelli RapID STR
Microrganismo
Enterococcus faecalis
®
ATCC
29212
Enterococcus durans
®
ATCC
11576 o 49479
a,b
Streptococcus gallolyticus
®
ATCC
9809
a
Streptococcus pyogenes
®
ATCC
19615
+, positivo; –, negativo; V, variabile; (–), normalmente negativo; (+), normalmente positivo
a
I principali ceppi indicatori dimostrano prestazioni accettabili del substrato più labile del sistema e reattività in un numero significativo di pozzetti, in conformità con le raccomandazioni
del Clinical and Laboratory Standards Institute per l'ottimizzazione del controllo qualità.
b
Precedentemente Streptococcus bovis
* Nota: l'Enterococcus durans può produrre una reazione positiva molto debole nella cavità HPR. Gemella morbillorum ATCC
qualità per la reazione HPR. Ad ogni modo, l'E. durans dovrebbe comunque essere usato per il controllo qualità delle cavità GLU e LYS.
LIMITAZIONI
1.
L'uso di RapID STR System e l'interpretazione dei risultati richiedono
l'esperienza di personale competente e con adeguata preparazione
nelle tecniche generali di microbiologia, in grado di valutare in modo
appropriato sia i risultati del test, sia le informazioni relative al
campione nonché i risultati di altri test, prima di refertare
l'identificazione ottenuta con RapID STR System.
2.
Caratteristiche come reazione alla colorazione di Gram, emolisi e
morfologia cellulare devono essere prese in considerazione se si
utilizza RapID STR System.
3.
I microrganismi da sottoporre a test con RapID STR System devono
provenire da colture pure. L'utilizzo del prodotto con popolazioni
batteriche miste o l'analisi diretta di sostanze clinicche non
provenienti da coltura può fornire risultati aberranti.
4.
RapID STR System è consigliato per l'utilizzo con i taxa elencati
nella Tabella Differenziale RapID STR. L'utilizzo del prodotto con
microrganismi diversi da quelli elencati può portare a risultati errate.
5.
I risultati attesi per le reazioni biochimiche su cui si basa RapID STR
System possono differire da altri risultati di test convenzionali o da
informazioni precedenti.
6.
L'accuratezza di RapID STR è basata sull'uso statistico di una serie
di test appositamente studiata e su un esclusivo database
proprietario. L'uso di qualsiasi test del pannello preso singolarmente
e ottenuto con RapID STR System per l'identificazione di un
Reazione
Positiva
Rosso o arancione
scuro
Nero
Giallo o giallo-arancio
Giallo, giallo-arancio o
arancio
Giallo
Porpora chiaro o
porpora
Porpora molto scuro
ARG
ESC
MNL
SBL
RAF
+
+
+
+
+
+
–
–
–
+
+
–
+
–
–
–
36
Negativa
Soltanto un colore rosso o arancione scuro dovrà essere letto
Giallo o giallo-arancio
come positivo.
Deposito trasparente,
Qualunque sviluppo di colore nero scuro dovrà essere letto
beige marrone chiaro
come positivo.
Leggere come positivo qualsiasi colore distintamente giallo o
Rosso o arancione
giallo-arancio.
Qualunque cambiamento significativo dal rosso dovrà essere
Rosso
letto come positivo.
Nessuna colorazione,
Solo lo sviluppo di un colore marcatamente giallo dovrà
beige o giallo molto
essere letto come positivo. I colori molto pallidi o incerti vanno
pallido
letti come negativi.
Trasparente, beige o
Qualunque gradazione di porpora dovrà essere letta come
giallo
positiva.
Trasparente, beige o
Leggere come positivo solo lo sviluppo di un colore
porpora da chiaro a
distintamente porpora molto scuro. I colori molto pallidi o
medio.
incerti vanno letti come negativi.
• I microrganismi che siano stati coltivati su terreni agarizzati per periodi
prolungati e con ripetuti passaggi colturali, possono produrre risultati
aberranti.
• Congelare o liofilizzare i ceppi per il controllo qualità. Prima dell'uso
trasferire 2-3 volte i ceppi per il controllo qualità dal terreno di
conservazione al terreno di coltura agarizzato consigliato per l'uso con
RapID STR System.
• Le formulazioni, additivi e gli ingredienti del terreno di coltura variano
da fabbricante a fabbricantee anche da lotto a lotto. Di conseguenza il
terreno di coltura può influenzare l'attività enzimatica costitutiva dei
ceppi di controllo qualità. Se il ceppo per il controllo qualità fornisce
risultati diversi da quelli attesi, spesso le discrepanze riscontrate
possono essere risolte con una sottocoltura proveniente da un lotto
diverso o di un altro fabbricante.
INU
GAL
GLU
NAG
–
–
–
+
+
–
–
+
–
+
+
+
+
+
V
–
–
–
(+)
–
®
27824 può essere usato anche come ceppo controllo
determinato isolato è soggetto al margine di errore relativo al singolo
test preso come tale.
CARATTERISTICHE DELLE PRESTAZIONI
Le caratteristiche delle prestazioni di RapID STR System sono state
valutate mediante esami di laboratorio di riferimento e colture stock
presso i laboratori Remel e mediantevalutazioni cliniche usando isolati
22-25
clinici freschi e in stock.
BIBLIOGRAFIA
1.
Lennette, E.H., A. Balows, W.J. Hausler, Jr., and J.P. Truant. 1980. Manual of Clinical
rd
Microbiology. 3
ed. ASM, Washington, D.C.
2.
Balows, A., W.J. Hausler, Jr., K.L. Herrmann, H.D. Isenberg, and H.J. Shadomy. 1991.
Manual of Clinical Microbiology. 5
3.
Poole, P.M. and G. Wilson. 1976. J. Clin. Microbiol. 29:740-745.
4.
Facklam, R.R. 1977. J. Clin. Microbiol. 5:184-201.
5.
Ruoff, K.L. and L.J. Kunz. 1982. J. Clin. Microbiol. 15:920-925.
6.
Berlutti, F., M.C. Thaller, S. Schippa, F. Pantanella, and R. Pompei. 1993. Int. J. Syst.
Bacteriol. 43:63-68.
7.
Collins, M.D., D. Jones, J.A. Farrow, R. Klipper-Balz, and K.H. Schleifer. 1984. Int. J.
Syst. Bacteriol. 34:220-223.
8.
Facklam, R.R. and M.D. Moody. 1970. Appl. Microbiol. 20:245-250.
9.
Holt J.G., N.R. Krieg, P.H. Sneath, J.T. Staley, and S.T. Williams. 1994. Bergey's
Manual of Determinative Bacteriology. 9
10.
Isenberg, H.D., E.M. Veilozzi, J. Shapiro, and L.G. Rubin. 1988. J. Clin. Microbiol.
26:479-483.
11.
Blazevic, D.J. and G.M. Ederer. 1975. Principles of Biochemical Tests in Diagnostic
Microbiology. John Wiley & Sons, New York, NY.
12.
Facklam, R.R. 1976. Crit. Rev. Clin. Lab. Sci. 6:287-317.
3
Osservazioni
PO
TYR
HPR
LYS
4
(–)
V
–
+
–
V
+*
(–)
–
–
–
+
+
+
–
+
th
ed. ASM, Washington, D.C.
th
ed. Williams and Wilkins, Baltimore, MD.
PYR
+
+
–
+