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BD Macro-Vue Bedienungsanleitung Seite 8

Mit 18-mm testfeldern zum qualitativen und quantitativen testen
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sono da evitare i cicli ripetuti di congelamento e scongelamento. Condizionare l'antigene a tempe ra tura ambiente (dai 23 ai 29 °C) prima dell'uso.
Infatti l'utilizzo dell'antigene refrigerato può portare ad una riduzione della sensibilità del test.
Non utilizzare l'antigene oltre la data di scadenza.
Cartoncini diagnostici per il test: Sono cartoncini speciali plastificati da utilizzarsi con l'antigene per il test RPR su cartoncino. Nel manipolarli
bisogna evitare di lasciare impronte digitali sulle zone del cartoncino destinate al test, questo infatti porterebbe alla formazione di depositi oleosi che
possono causare risultati errati. Nel distribuire il campione all'interno delle zone destinate all'effettuazione del test, evitare di graffia re il cartoncino
con un Dispenstirs. Se il campione in esame non si distribuisce fino al perimetro esterno della zona del test, bisogna usare un'altra area di reazione
del cartoncino.
Dispenstirs e capillari: Nell'esecuzione dei test su cartoncino si può usare un miscelatore Dispenstirs (per il solo test qualitativo con cartoncini
a cerchi da 18 mm) o un capillare per trasferire il campione sulla superficie del cartoncino. Per ogni campione in esame dovrà essere impiegato
un nuovo Dispenstirs o capillare. Nel trasferimento dalla provetta di raccolta, il campione non deve giungere a contatto con il bulbo in gomma del
capillare; ciò, infatti, indurrebbe risultati erronei nei test successivi.
Aghi: Al fine di evitare ostruzioni dell'ago e ottenere l'aliquota ottimale della goccia di campione, una volta effettuato il test, bisogna togliere l'ago
dal flaconcino dispensatore e sciacquarlo con acqua distillata/deionizzata. Non strofinare l'ago per non rimuovere il rivestimento in silicone, cosa
che potrebbe alterare l'accuratezza della dispensazione della goccia di antigene.
Lettura dei risultati del test su cartoncino: La lettura deve essere effettuata immediatamente dopo la rotazione alla luce di una lampada a
incandescenza ad alta intensità oppure in condizioni di luce solare intensa.
Rotazione: Si consiglia di utilizzare una velocità di rotazione meccanica di 100 ± 2 giri/minuto. Il rotatore deve circoscrivere un cerchio di circa
due centimetri di diametro sul piano orizzontale. Durante la rotazione si deve utilizzare un coperchio umidificatore per impedire la disidratazione
dei campioni.
Conservazione dell'antigene: Conservare a 2 – 8 °C. Tutti gli altri componenti del kit devono essere conservati in luogo asciutto e a tempe ratura
ambiente nella loro confezione originale. Per ulteriori informazioni vedere "Avvertenze e precauzioni".
Una volta posto nel flaconcino dispensatore (in dotazione con ogni kit) e refrigerato (2 – 8 °C), la sua reattività rimane soddi sfacente all'incirca per
tre mesi, o fino alla data di scadenza.
Apporre al flacone dispensatore un'etichetta recante il numero di lotto dell'antigene, la data di scadenza e la data in cui l'antigene vi è stato versato.
RACCOLTA E PREPARAZIONE DEI CAMPIONI
Per il prelievo del campione di sangue non è richiesta alcuna particolare preparazione del paziente.
Dosaggio di sieri non trattati al calore: Il sangue prelevato per via endovenosa, deve essere lasciato coagulare in una provetta pulita ed asciutta
priva di anticoagulante. Centrifugare il campione a una velocità sufficiente a far sedimentare gli elementi corpuscolati. Mantenere il siero nella
provetta di raccolta o trasferire il siero in una provetta pulita e asciutta, se il test non può venir eseguito subito. Conservare il siero, rimosso dal
coagulo, in frigorifero a 2-8 °C per un massimo di 5 giorni, o in congelatore a una temperatura di -20 °C o inferiore in un'ampolla di vetro pyrex o
equivalente o in una provetta da test tappata.
Dosaggio di sieri trattati al calore: Una volta effettuato il prelievo e la centrifugazione, così come indicato per il siero non trattato al calore, trasferire
il siero in una provetta pulita e asciutta e quindi riscaldarlo a 56 °C per 30 min in una stufa o in un bagno ter mos tatico.
Dosaggio di plasma non trattato al calore: Porre il sangue, prelevato per via endovenosa, in una provetta contenente un anticoagulante quali,
EDTA, erapina, ossalato di potassio, sequestrene di potassio o fluoro di sodio. Il vantaggio dell'EDTA e dell'erapina è la loro non criticità rispetto alla
concentrazione; si possono ottenere risultati soddisfacenti con poco più di 1 mL di sangue in una provetta normalmente utilizzato per un prelievo di
7 mL. Utilizzando gli altri anticoagulanti, è consigliabile prelevare non meno di metà della provetta. Centrifugare come descritto sopra. Mantenere il
siero nella provetta di raccolta e conservare il campione a 2 – 8 °C. Il campione dovrà essere testato entro 24 ore dal prelievo.
PROCEDURE E RESULTI
Materiali forniti: Sono disponibili diversi kit per test RPR su cartoncino (vedere "Disponibilità"), contenenti una quantità di sospensione antigenica
(con apri-ampolla preinstallato) sufficiente per i controlli giornalieri e i test su cartoncino; i kit contengono inoltre flaconcini dispensatori, aghi
dispensatori, cartoncini e capillari o dispositivi Dispenstirs.
Materiali necessari ma non forniti:
1. Sieri di controllo con reattività graduata prestabilita da includere nell'esecuzione del test, per confermare la reattività ottimale della sospensione
antigenica. Vedere "Disponibilità" per i cartoncini di controllo per test Macro-Vue RPR su cartoncini a cerchi da 18 mm.
2. Un rotatore da 100 ± 2 giri/minuto, circoscrivente un cerchio dal diametro di 2 cm, con timer automatico, trasmissione a frizione, e con un
coperchio contenente della spugna o della carta assorbente umide.
3. Soluzione fisiologica (0,9%) da utilizzare nei test quantitativi. Da preparare aggiungendo 900 mg di cloruro di sodio in polvere, ACS a 100 mL di
acqua deionizzata/distillata.
4. Siero non reattivo per la sifilide in soluzione fisiologica allo 0,9%; necessario per diluire i campioni in esame che forniscano un esito Positivo alla
diluzione di 1:16.
Si devono anche avere a disposizione le attrezzature di laboratorio necessarie per la preparazione, la conservazione e la manipolazione dei
campioni sierologici.
Preparazioni preliminari: Prima di eseguire il test RPR su cartoncino leggere i paragrafi relativi alle "Avvertenze e precauzioni" e "Raccolta dei
campioni". Innanzitutto verificare la reattività della sospensione antigenica con controlli a reattività graduata, utilizzando la procedura specifica.
Utilizzare per il dosaggio dei campioni solo le sospensioni antigeniche che danno le corrette reattività dei controlli. Condizionare a temperatura
ambiente i controlli, la sospensione antigenica per il test RPR su cartoncino e i campioni da testare.
Prima dell'uso agitare vigorosamente la fiala da 10 a 15 s per risospendere l'antigene e disperdere le particelle di carbone eventualmente aderite
al collo della fiala stessa. Se alcune particelle di carbone aderiscono al collo della fiala dopo l'agitazione, non bisognerà insistere nel tentativo di
staccarle, in quanto questo potrebbe produrre una granulosità dell'antigene.
Verificare la dispensazione dell'ago mettendo sulla punta una pipetta
o siringa da 1 mL; riempire la pipetta (o siringa) con la sospensione
antigenica e, mantenendola in posizione verticale, contare il numero
di gocce erogate per 0,5 mL. Il numero corretto di gocce è indicato
dalla tabella qui accanto:
Inserire l'ago sul flaconcino dispensatore. Accertarsi che l'antigene si trovi al di sotto della linea tratteggiata; rompere il collo della fiala, usando
l'apri-ampolla preinstallato, e versare tutto l'antigene nel flaconcino dispensatore, schiacciando la bottiglietta in modo da farla aspirare dalla fiala.
Apporre al flacone dispensatore un'etichetta recante il numero di lotto dell'antigene, la data di scadenza e la data in cui l'antigene vi è stato versato.
Agitare dolcemente il flaconcino dispensatore prima di erogare l'antigene.
L'ago e il flaconcino dispensatore dovranno essere eliminati una volta completato l'uso del kit.
Seguire accuratamente le modalità d'impiego del test.
Test qualitativo su cartoncino da 18 mm utilizzando i dispositivi Dispenstirs:
1. Tenere il dispositivo Dispenstirs tra il pollice e l'indice in prossimità dell'estremità di miscelazione o dell'estremità sigillata. Premere e continuare
ad esercitare pressione fintanto che l'estremità aperta non si trovi al di sotto della superficie del campione. Mantenere la provetta contenente il
campione in posizione verticale in modo da evitare la risospensione degli elementi cellulari se si usa la provetta di sangue d'origine. Smettere di
esercitare pressione in modo da permettere la raccolta per aspirazione del campione.
2. Mantenendolo in posizione verticale sopra l'area di reazione del cartoncino, su cui deve essere versato il campione (badando tuttavia a
non toccarne la superficie), premere il dispositivo Dispenstirs lasciando cadere una goccia di campione sul cartoncino (corrispondente
all'incirca a 0,05 mL; ogni dispositivo Dispenstirs è progettato in modo da erogare un quantitativo di liquido leggermente superiore a
0,05 mL, per poter compensare la piccola quantità di campione che viene trattenuta nell'estremità).
3. Capovolgere il dispositivo Dispenstirs e, con l'estremità di miscelazione chiusa, distribuire il campione su tutta la superficie del cerchietto (se si
desidera, il quantitativo di campione rimasto può essere rimesso nella provetta). Gettare il dispositivo Dispenstirs. Ripetere la procedura con tutti
i campioni da dosare.
4. Prima dell'uso, agitare delicatamente il flaconcino dispensatore dell'antigene. Mantenendo in posizione verticale, lasciare cadere alcune gocce
di antigene nel tappo della bottiglietta per accertare che l'ago non sia ostruito. Lasciare cadere una goccia "a caduta libera" (ago con raccordo
giallo da 20 G) su ogni area di reazione. Non agitare nuovamente; la miscelazione dell'antigene col campione si verificherà in fase di rotazione.
Riaspirare dal tappo della bottiglietta l'antigene versato in precedenza.
5. Ruotare i campioni sul rotatore meccanico con coperchio umidificatore per 8 min (± 30 s) alla velocità di 100 ± 2 giri/minuto.
Dopo la rotazione, per meglio differenziare i risultati non reattivi da quelli a bassa reattività, girare e inclinare lievemente a mano il cartoncino (3 o 4 movimenti nei
due sensi). Leggere immediatamente alla luce di una lampada a incandescenza a forte intensità, oppure in condizioni di luce solare intensa, i risultati a livello
macroscopico.
Da considerarsi:
Reattivo — Si ha la caratteristica agglutinazione a granuli piccoli, ma ben distinguibili (da minimi a medi), o granuli più grossi
Non reattivo — Non compare alcuna agglutinazione a granuli. Vedere la relativa guida alla lettura.
Nota: Con il test su cartoncino esistono soltanto due risposte finali possibili — reattivo o non reattivo, indipendentemente dal grado di reattività.
Campioni con reattività minima o moderata (con granuli piccoli ma definiti) devono comunque essere considerati reattivi.
Le reazioni di granulosità leggera o più definita devono essere ripetute usando una procedura alternativa. Agli effetti dello screening del donatore,
questi test possono essere considerati "non determinanti", in attesa di valutazioni di conferma. Vedere "Limitazioni della procedura".
Tutti i test positivi della sifilide devono essere ripetuti con procedura alternativa.
Test qualitativo su cartoncino da 18 mm utilizzando capillari:
1. Applicare ad un capillare nuovo un bulbo in gomma e prelevare 0,05 mL di campione dalla provetta di sangue. Riempire il capillare fino alla linea
di calibrazione evitando di trasferire elementi cellulari (se si utilizza una pipetta sierologica evitare di aspirare con la bocca).
2. Distribuire il campione nel cerchietto del cartoncino per il test, comprimendo il bulbo di gomma e occludendo nel frattempo con un dito il foro sul
bulbo stesso.
3. Usando un nuovo dispositivo Dispenstirs per ogni campione, distribuire il campione in tutta l'area del cerchietto. Gettare via il dispositivo
Dispenstirs. Ripetere la procedura per tutti i campioni da dosare.
4. Prima dell'uso, agitare delicatamente il flaconcino dispensatore con l'antigene. Mantenendolo in posizione verticale, lasciare cadere alcune gocce
di antigene nel tappo della bottiglietta per accertare che l'ago non sia ostruito. Lasciare cadere una goccia "a caduta libera" (ago con raccordo
giallo da 20 G) su ogni area di reazione. Non agitare nuovamente; la miscelazione dell'antigene col campione si verificherà in fase di rotazione.
Riaspirare dal tappo della bottiglietta l'antigene versato in precedenza.
5. Ruotare i campioni sul rotatore meccanico con coperchio umidificatore per 8 min (± 30 s) alla velocità di 100 ± 2 giri/minuto.
Dopo la rotazione, per meglio differenziare i risultati non reattivi da quelli con bassa reattività, girare e inclinare lievemente a mano il cartoncino
(3 o 4 movimenti nei due sensi). Leggere immediatamente, a occhio nudo alla luce di una lampada a incandescenza a forte intensità, oppure in
condizioni di luce solare intensa.
Da considerarsi: Reattivo — Si ha la caratteristica agglutinazione a granuli piccoli, ma ben distinguibili, (da minimi a medi) o granuli più grossi
Non reattivo — Non compare alcuna agglutinazione a granuli. Vedere la rela tiva guida alla lettura.
Nota: Con il test su cartoncino esistono soltanto due risposte finali possibili — reattivo o non reattivo, indipendentemente dal grado di reattività.
Campioni con reattività minima o moderata (con granuli piccoli ma definiti) devono comunque essere considerati reattivi.
Le reazioni di granulosità leggera o più definita devono essere ripetute usando una procedura alternativa. Agli effetti dello screening del donatore,
questi test possono essere considerati "non determinanti", in attesa di valutazioni di conferma. Vedere "Limitazioni della procedura".
Tutti i test positivi della sifilide devono essere ripetuti con procedura alternativa.
Test quantitativo su cartoncino a cerchi da 18 mm:
1. Per ogni campione da dosare, mettere 0,05 mL di soluzione fisiologica allo 0,9% sui cerchi numerati da 2 a 5. È possibile im pie gare un capillare
(linea rossa), o una pipetta sierologica da 1 mL o meno. NON DISTRIBUIRE LA SOLUZIONE FISIOLOGICA!
2. Usando un capillare (linea rossa graduata a 0,05 mL fino alla punta) con bulbo di gomma inserito, versare 0,05 mL di campione sul cerchietto 1.
3. Riempire di nuovo il capillare fino alla linea rossa con il campione in esame e, mantenendolo in posizione verticale, preparare delle diluizioni
seriali a raddoppio aspirando la miscela di soluzione fisiologica e campione nel capillare 5 o 6 volte. Evitate la formazione di bolle d'aria. Trasferire
0,05 mL di campione dal cerchietto 2 al cerchietto 3, al cerchietto 4 e al cerchietto 5, mescolando dopo ogni trasferimento. Dopo aver mescolato
il contenuto nel cerchietto 5, scartarne 0,05 mL.
4. Usando un nuovo dispositivo Dispenstirs per ogni campione, iniziando dalla diluizione più alta (cerchietto 5), distribuire il campione sull'intera
superficie del cerchio. Ripetere l'operazione con i cerchietti 4, 3, 2 e 1.
5. Prima dell'uso, agitare delicatamente il flaconcino dispensatore dell'antigene. Mantenendolo in posizione verticale, lasciare cadere alcune gocce
di antigene nel tappo della bottiglietta per accertare che l'ago non sia ostruito. Lasciare cadere una goccia "a caduta libera" (ago con raccordo
giallo da 20 G) su ogni area di reazione. Non agitare nuovamente; la miscelazione dell'anti gene col campione si verificherà in fase di rotazione.
Riaspirare dal tappo della bottiglietta l'antigene versato in precedenza.
6. Ruotare i campioni sul rotatore meccanico con coperchio umidificatore per 8 min (± 30 s) i alla velocità di 100 ± 2 giri/minuto.
1
Evitare il ripetuto congelamento e scongelamento dei campioni.
ed evidenti.
ed evidenti.
Tipo di test
raccordo dell'ago
Cerchi da 18 mm
8
Colore del
Numero di gocce
per 0,5 mL
Giallo, 20 G
30 ± 1 goccia
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