(l'elenco non è esaustivo):
■ Disturbi della sensibilità e/o condizioni
neurologiche che determinano un deficit
della sensibilità delle estremità, tra cui
diabete, neuropatia diabetica, neuropatie
periferiche, trauma cranico, ictus, lesioni
del midollo spinale, sclerosi multipla e altro.
■ Disturbi circolatori, tra cui arteriopatia
periferica occlusiva, trombosi, vene va-
ricose da moderate a gravi, linfoedemi e
gonfiori delle gambe dovuti ad altre cause
■ Lesione in corso sulle estremità che
determinano abrasioni cutanee, ulcere,
ecchimosi o lesioni interne
■ Ustioni sulle estremità
■ Infezione attiva sulle estremità
■ Malattie cutanee che rendono la pelle
sensibile, secca o fragile, come eczemi
e altre forme di dermatite, tutte le pato-
logie correlate a infezioni e/o infiamma-
zioni cutanee, orticaria fisica e altro
■ Fenomeni vasospastici, tra cui (ma non
in via esclusiva) la sindrome di Raynaud
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■ Se si è affetti da una delle patologie sopra
citate o da un'altra patologia non men-
zionata e si stanno assumendo farmaci
nell'ambito di una terapia temporanea o
cronica e/o non si riesce a percepire
bene il caldo o il freddo (ad es. persone
con disabilità ecc.), consultare il proprio
medico di fiducia prima di utilizzare il
prodotto!
■ Controllare regolarmente i piedi per rilevare
eventuali arrossamenti della pelle. Una poten-
za di riscaldamento eccessiva e prolungata
può causare ustioni.
■ Se si utilizza la calza riscaldata in una scarpa
completamente chiusa o appositamente
modificata e molto stretta, evitare accura-
tamente che la calza formi delle pieghe in
corrispondenza dell'elemento riscaldante.
Questo potrebbe generare punti di pressione
dolorosa.
■ Non utilizzare mai le calze riscaldabili in
combinazione con altri prodotti riscaldabili
(solette riscaldabili, scarpe riscaldabili, ecc.),
così facendo si potrebbe generare un calore
eccessivo!
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